RUBRICHE

Storia di Alassio: la città del Sole e del celebre muretto

Alassio, la città del sole, è situata, con le sue case in stile mediterraneo, ai piedi di due promontori: Capo Mele, per chi viene dalla Francia e S.Croce per chi viene da Genova. Era noto già in epoca romana per la via Iulia Augusta che le corre alle spalle.

I primi abitanti del territorio di Alassio furono i Liguri appartenenti alla tribù degli Ingauni, probabilmente profughi di Albenga fuggiti dopo la vittoria delle legioni romane. Sebbene non ci siano prove certe dell’esistenza di un insediamento umano all’epoca della dominazione romana, si può supporre che per l’amenità del luogo e la vicinanza al Municipium di Albenga, questo territorio fosse abitato.

Nel primo millennio dopo Cristo alcune famiglie residenti in piccoli borghi disseminati sulle colline, potrebbero essere scese a stabilirsi lungo le rive e fondare Burgum Alaxi; successivamente costruirono una chiesetta dedicata a S. Ambrogio, Vescovo di Milano, al centro del nuovo insediamento.

Successivamente fu annesso alla Repubblica di Genova e nel 1540 ebbe un primo Podestà e il titolo di Comune.
Era una città di mare per il notevole numero di navi e per gli ampi scambi commerciali che aveva con Francia, Spagna, Portogallo, Paesi Bassi, Sicilia e Sardegna, mentre un gran numero di barche veniva utilizzato per la pesca del corallo nelle acque del Mar Tirreno. Fu in quel periodo che cadde la Repubblica di Genova e Alassio entrò a far parte della Repubblica Democratica Ligure.

Passò poi sotto l’Impero francese, poi sotto il Regno di Sardegna che divenne Regno d’Italia nel 1861.
Alla fine dell’800 il turismo scoprì Alassio, grazie soprattutto alla grande colonia inglese guidata dagli Hanbury che contribuì notevolmente al suo sviluppo con la creazione di giardini sulle colline e la costruzione di alcuni edifici tipicamente inglesi. Secondo la leggenda, il nome del paese deriverebbe da Adelasia, figlia di Ottone I di Sassonia, imperatore del Sacro Romano Impero dal 936 al 972. Si dice che fosse innamorata di Aleramo, giovane coppiere di corte e che l’imperatore non ne fu affatto contento. I due innamorati fuggirono nelle nebbiose regioni della Germania, dove, dopo essersi sposati e dopo molte peripezie giunsero a stabilirsi ai piedi del monte Tirasso.

La loro vita di carbonai terminò quando l’imperatore scese in Italia per combattere contro i Saraceni e Aleramo, insieme ai suoi figli, combatté valorosamente per l’esercito imperiale.
Grazie ai buoni uffici del Vescovo di Albenga, Ottone si riconciliò con la nuora e il genero e diede ad Aleramo e ai suoi discendenti i marchesati di Acqui, Monferrato, Savoia ed altri.
Più tardi nel luogo dove si erano stabiliti Adelasia e Aleramo sorse un nuovo paese che fu chiamato Alaxia, e poi Alassio.

All’inizio degli anni ’50 Alassio era una capitale dell’highlife internazionale: con grandi nomi legati al cinema e alla cultura, spettacoli ed eventi a ogni ora del giorno – che posto. Il motivo principale di tutto questo è stato il Caffè Roma della famiglia Berrino. Era un punto d’incontro per il jet set in vacanza ad Alassio o in Riviera, con auto da sogno, dive e artisti che passavano ogni giorno.

E così nel 1953, dopo un incontro con Ernest Hemingway, prende forma un’idea. Mario Berrino amava mostrare ai suoi clienti il ​​suo album di autografi dei personaggi famosi che erano entrati nel suo bar; con il passare degli anni le pagine si riempivano di dediche e autografi, era un peccato tenerle nascoste. 

Ecco perché quando Hemingway stava firmando il suo album, Berrino gli ha parlato della sua idea. Voleva apporre le firme su piastrelle di ceramica colorate e con esse decorare la parete: “Va bene, Mario – esclamò lo scrittore – Va bene, devi farlo”. Doveva iniziare a lavorare il prima possibile, in modo da evitare ogni ostacolo burocratico; all’alba Mario e un gruppo di aiutanti mettono di nascosto le prime tessere: Hemingway, Quartetto Cetra e Cosimo di Ceglie. Il giorno dopo nessuno si lamentò e nei giorni seguenti furono aggiunte altre tessere. Oggi sulla parete si trovano circa 550 piastrelle.

POTREBBE INTERESSARTI