la penisola delle Eccellenze

Antonio Pigafetta (1485- 1525) è patrizio vicentino, Cavaliere di Rodi, geografo ed esploratore, figlio di una nobile e antica famiglia di Vicenza risalente all’XI secolo. Ha suggellato il suo nome ad una delle più straordinarie avventure conosciute: il viaggio intorno al mondo del portoghese Magellano, in qualità di suo stretto collaboratore. Nel 1519, Ferdinando Magellano (1480-1521) propose a Carlo V, re di Spagna e Imperatore, il progetto di giungere alle Indie per via sud-ovest. Carlo V approvò e la spedizione composta da cinque navi salpò il 29 settembre 1519. Il tentativo di Magellano eguagliava quello di Colombo e anch’esso riuscirà fruttuoso; sebbene a caro prezzo: alle Filippine il Pigafetta fu gravemente ferito e lo stesso Magellano finì trucidato. Malgrado ciò, la spedizione continuò ed il viaggio durò tre anni, durante il quale avvennero incidenti di ogni sorte: diserzioni, ammutinamenti, mancanze di viveri e combattimenti con gli indigeni. Alla fine una sola nave, dal nome augurale “Victoria’’, fece ritorno in Spagna nel 1522, carica di spezie. Dell’equipaggio composto da 262 uomini, solo diciotto fecero ritorno. Ma il risultato fu immenso: non solo avevano raggiunto le Indie, ma continuando avevano dimostrato la sfericità della terra. Ebbene, tra i compagni di Magellano superstiti c’era anche il suo stretto collaboratore: il nostro Antonio Pigafetta. D’altronde è risaputo che altri 23 italiani parteciparono alla spedizione, tra cui: Leone Pancaldo di Savona e Giovanni Battista da Sestri al comando della nave “La Trinidad”. Il Pigafetta conquistò gloria e fama con la pubblicazione del suo diario di bordo, tenuto con rara costanza ed intelligenza. Fu pubblicando questi suoi scritti, “Relazione del primo viaggio intorno al mondo”, che il Pigafetta fece conoscere al mondo la gloria di Magellano e i risultati del suo meraviglioso viaggio.