la penisola delle eccellenze

Pochi sono al corrente che l’Italia è stata all’origine dell’aereo a reazione, la prima a considerare un aereo senza elica. Si tratta del famoso Caproni-Campini cc-2. Una trovata tutta italiana, che annunciava l’era del turbojet moderno. Oggigiorno è generalmente riconosciuto che nella Germania hitleriana un aereo a reazione, un bimotore turbogetto, il famoso Messerschmitt, Me 262 (soprannominato “Lo squalo della Luftwaffe”), volò nel 1939, un anno prima, del Campini–Caproni, seguito dall’altrettanto famoso e temuto caccia militare Heinkel, He 162, anch’esso aereo a reazione. Questo, però, non toglie all’Italia il merito di esser stata la prima a togliere l’elica all’aereo e condotto studi e ricerche in questo campo, separatamente, molto prima della Germania. Già sin dal 1931 (la Germania, prima dell’ascesa al potere di Adolfo Hitler nel 1933, era lungi da queste preoccupazioni sull’aeronautica; faceva fronte a ben altri, seri problemi di sopravvivenza) l’Italia fioriva. Nel 1931 l’ingegnere Secondo Campini (Bologna 1904-Milano 1980) presentò al Ministero dell’Aeronautica una relazione sul suo originale ed inedito “sistema propulsivo”. Nello stesso anno fondò la V.E.N.A.R. (Velivoli e Natanti a Reazione), la prima ditta al mondo per la realizzazione di propulsori a reazione. Grazie alla ditta “Costruzioni Meccaniche Caproni, Riva di Milano”, nel 1931 il Campini realizzò il primo motoscafo al mondo spinto da un motore idrogetto (in questo caso la propulsione avveniva con l’acqua invece che con l’aria). Nel 1932 questo motoscafo fu ufficialmente presentato e provato a Venezia, ove superò i 28 nodi. È giocoforza concludere che, applicato all’aria, il principio è lo stesso, basta considerare differenti criteri. Siamo nel 1931-32. Dunque? A chi compete l’originalità di una propulsione senza l’ausilio di un’elica? Nell’acqua o nell’aria il principio è lo stesso! Ed è proprio quel che fece l’ingegnere Campini: non si fermò all’acqua! Il successo del famoso motoscafo indusse l’Aeronautica Militare italiana a stipulare nel 1934 con la V.E.N.A.R. un contratto per fornire due aerei prototipo “con fusoliera metallica e propulsione a reazione, sistema Campini’’. Ripeto: siamo nel 1934!

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