la penisola delle Eccellenze

Situata vicino al parco nazionale del Vesuvio, Torre del Greco è una località che fa parte dell’area metropolitana di Napoli, con un litorale lungo circa dieci chilometri. Il nome deriva dalla torre di avvistamento, fatta costruire da Federico II di Svevia, e dal vino Greco prodotto in questa zona geografica.

Distrutta più volte dalle eruzioni del Vesuvio, Torre del Greco è stata sempre ricostruita e apprezzata fin dalle epoche passate, grazie al clima mite e alla sua posizione sul mare. Tra il diciassettesimo e il diciottesimo secolo vennero costruite alcune delle ville signorili presenti nell’area vesuviana, tra cui Villa Vallelonga, Villa del Cardinale, Villa Prota, che è tra le più interessanti ville vesuviane, e Villa Ferrigni, conosciuta anche come Villa delle Ginestre, dove il poeta Giacomo Leopardi scrisse alcune poesie ispirato dall’eccezionale bellezza del luogo.

Tra i luoghi di culto da visitare rientra la chiesa di Santa Croce, costruita sui resti di una chiesa più antica distrutta da un eruzione del Vesuvio.

Nell’interno a croce latina, collocato sull’altare maggiore, si trova il dipinto che raffigura la scena avente come titolo “L’Invenzione della Santa Croce” mentre, nel transetto sinistro è situata una cappella contenente un frammento di legno della Santa Croce.

La chiesa del Santissimo Sacramento e di San Michele Arcangelo è stata ricostruita su una chiesa precedente rimasta sepolta dalla lava.

Torre Del Greco è celebre per la lavorazione artigianale dei coralli, dei cammei e della madreperla, una tradizione artistica ancora viva in quanto tramandata dall’antica scuola d’incisione e lavorazione del corallo, compresa nel museo dedicato.

Naples, Italy. Skyline Cityscape City In Evening Sunset. Tyrrhen

La popolazione raggiunse i 17mila abitanti nel 1794, e continuarono a prosperare, come nel passato, le varie arti e mestieri soprattutto la pesca del corallo.

Proprio attorno a questo prezioso materiale ruota la storia economica di Torre del Greco. Nel 1805 Re Ferdinando IV volle incoraggiare la pesca del corallo di Torre del Greco, città chiamata da lui la “Spugna d’oro del Regno” per l’ingente guadagno che ne ricavava. Pertanto, con la concessione di aprire una fabbrica per la lavorazione del corallo, si diede inizio a una tradizione artigianale che va avanti ancora oggi, tramandata dall’antica scuola d’incisione e lavorazione del corallo annessa all’omonimo Museo. Torre del Greco è anche provvista di un porto commerciale dove si svolge un elevato volume di traffici marittimi. Il settore agricolo, grazie alle fittissime colture della fascia litoranea, è specializzato in frutta, ortaggi e uva da vino, a cui si affianca la floricoltura, specializzata nella coltivazione dei garofani.

Il popolo napoletano è sempre stato molto legato alle feste religiose che, unite all’estro di questa comunità, riescono a stupire per la partecipazione e la creatività utilizzate nel prepararle. Tra quelle più antiche e più amate spicca la Festa dei Quattro Altari, che si tiene a giugno. Nata come festa religiosa del Corpus Domini, vede posizionati in quattro punti del centro storico dei pannelli dipinti, raffiguranti immagini sacre e abbelliti da composizioni floreali, detti “altari”. Il terzo giorno di celebrazioni la festa culmina in uno spettacolo pirotecnico a mare, realizzato dai migliori fuochisti torresi. La tradizione ebbe inizio nel 1616, quando il vicerè Don Pietro Fernandez de Castro, per festeggiare la costruzione del Palazzo Reale, decretò che i napoletani potessero ricevere la benedizione eucaristica da quattro altari posti nei punti cardine della città. Lo scrittore francese Sthendhal, nel 1824, assistette alla celebrazione e, estasiato, la descrisse in un passo del romanzo “Il Rosso e Il Nero”.

Un altro evento ben organizzato è la Festa della Madonna Immacolata, iniziativa che rievoca un evento dell’8 dicembre 1861, quando un’eruzione di tipo effusivo-esplosivo del Vesuvio tormentò la città. I torresi da sempre devoti alla Madonna, fecero un voto, promettendo di portarla in processione su di un carro trionfale nel caso l’eruzione fosse terminata senza recare danni ingenti. Da allora, la processione viene ripetuta in ricordo dell’evento miracoloso, con la costruzione di un carro di imponenti dimensioni, portato in giro per la città. Ad agosto tutta Torre del Greco è in festa per la celebrazione liturgica della Festa dell’Assunta, con le sue due processioni, una nel centro storico e l’altra nel quartiere Cappella Bianchini. A questa iniziativa si associa un calendario ricco di eventi, manifestazioni culturali, bancarelle di prodotti tipici, tanta musica dal vivo e i tradizionali fuochi d’artificio. Nel mese di maggio si tiene la Festa del mare, la città infatti dipende molto da questo elemento sia per quanto riguarda la pesca che la cantieristica navale. Durante l’evento la Capitaneria di porto di Torre del Greco mostra l’arte della costruzione artigianale delle barche di legno, con annessa visita ai suggestivi cantieri navali, e poi tante degustazioni di prodotti tipici a base di pesce fresco.