Turismo e storia: quando negli 50-60 a Cefalù arrivavano attori e artisti da tutto il mondo. Quando la Sicilia era la seconda Hollywood

Boats and clear water in Cefalu town

Il Cinema è da sempre un importante veicolo di promozione turistica per la nostra bella Italia da Vivere. Il cinema per l’Italia è storia, è cultura. A partire dagli anni 50, e per un ventennio buono, Cefalù rappresenta con i suoi paesaggi, con la sua sicilianità così pura, lo scenario di tantissime pellicole di svariato genere. In precedenza a quell’epoca altri film erano stati girati da Società locali, la Città aveva già ospitato un set internazionale, quello di “Immagine meravigliosa” (The Light Touch, commedia, USA 1951) con Stewart Granger, George Sanders, Pier Angeli e Kurt Kasznar, per la regia di Richard Brooks.

Cefalu in Sicily at twilight

Questi i primi film di una lunga serie che avrebbe portato a Cefalù importanti troupe nazionali ed internazionali con cast molto importanti: negli anni 50-60 Cefalù diventa la Hollywood italiana, con costanti presenze di attori come Gian Maria Volontè, Irene Papas, Gabriele Ferzetti, Luigi Pistilli, Mario Scaccia, Salvo Randone, Leopoldo Trieste ed il regista Elio Petri (A ciascuno il suo, 1967, tratto da un romanzo di Leonardo Sciascia); il regista T. Gradler (Le avventure  del Barone Luckner, episodio Elena di Troia, 1970, Horst film, Germania); il regista Mehringer (Rallye 70 – Itinerario siciliano, 1970, documentario che si avvale di un testo di Rranko Zivkovic); Mylène Demongeot e Richard Harrison  (L’uomo di Marsiglia, 1971); Catherine Spaak e Lando Buzanca (La schiava io ce l’ho e tu no, 1974); Edwige Fenech,Vittorio Caprioli, Mario Carotenuto e Gianfranco D’Angelo (L’Insegnante, l975); Giuseppe Tornatore e Philippe Noiret (Nuovo Cinema Paradiso, 1988); Claus – Maria Brandauer e Anna Galiena (Mario e il Mago, 1993) etc. Nel 1957 al Club du Village Magique succede il Club de la Mediterranée che, nello stesso luogo, inaugura la sua attività il 1° giugno. Le tende vengono sostituite da oltre duecento Tucul del tipo po­linesiano. La genialità di Gerard Blitz, belga, e di Gilbert Trigano, francese, ideatori  e fondatori del Club de la Mediterranée, dà presto i suoi frutti. Tra il 1960 e il 1961 viene costruita la guardiola e la banchina al passaggio a livello di Santa Lucia per consentire la fermata  facoltativa  dei treni  turistici  presso il Club Mediterranée.

The city of Cefalu reaches right to the beach

In quegli  stessi  anni  vengono  istituite le carrozze-dancing nei treni speciali Cefalù-Parigi e la fermata obbligatoria di tutti i treni, presso la stazione di Cefalù. Grazie al Club de la Mediterranée, al “Giro di Sicilia” e alla “Targa Florio”, manifestazioni che continuano a portare a Cefalù grandi nomi della mondanità e dello sport automobilistico, aumenta la forza promozionale di Cefalù come meta turistica e la Città diventa tappa obbligatoria di molti viaggiatori illustri: nel 1952 lo scrittore V. Cronin con la consorte, il prof. Alfred Slous, della Royal Accademy di Londra, il critico tedesco Emil Barth e, infine, S. M. Gustavo Adolfo di Svezia con i dignitari di Corte; nel 1953 Federico e Ingrid di Danimarca e, l’anno successivo, l’ex Presidente della Repubblica Francese, S. E. Auriol. con la sua signora. Nel 1958 la Città ospita la gara a cronometro del VI Rally del Cinema. Vince la già citata Helène Remy; tra i partecipanti, col n. 32, anche Anita Ekberg. L’anno successivo Cefalù registra la presenza delle aspiranti al titolo di Miss Europa 1960.

Aerial view of the Cefalu, Sicily, Italy.

Alla laurea definitiva di Cefalù come città turistica concorrono due decreti dell’Assessore Regionale al Turismo. Il primo (n. 116 del 12-01-1962) riconosce all’intero territorio di Cefalù le caratteristiche di “Stazione di Soggiorno e Turismo” e l’altro (n. 660/A del 14-03-1962) istituisce l’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo di Cefalù che, iniziata la propria attività il 1° giugno successivo, conclude poi la sua gestione commissariale il 17 gennaio 1965, con l’elezione del Presidente Enzo Barranco, col quale si celebrano i fasti delle manifestazioni mito. L’attività svolta dall’A.A.S.T. di Cefalù, negli anni ’60 e ’70, è documentata dalle foto dei Fratelli Barracato. In questi stessi anni a Cefalù nascono una serie di Alberghi che contribuiscono allo sviluppo turistico della città offrendo sufficienti posti letto al crescente bisogno di una Città sempre in espansione.

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