La penisola delle Eccellenze

È la mattina di Pasqua.

Come da tradizione, la tavola sarà stracolma di ogni ben di Dio e a godere di quei sapori, a inebriarsi di quegli odori, saranno gli affetti più cari.

In men che non si dica, mentre ancora il caldo del piumone mi avvolge, mi vedo bambina a casa di Nonna Grossa. 

Lei che apre la porta, si china per un bacio (che già questo vale più di mille sorprese delle uova di Pasqua), io che mi volto verso la cameretta per vedere se i cuginetti sono arrivati (no, non ancora) e poi la corsa in cucina.

Il sugo borbotta (credo da prima che Mamma mi svegliasse…e non mi ha certo svegliata tardi…avevo ancora sonno) e sembra dirmi “guarda sul tavolo cosa c’è!”

Un canovaccio di cotone pesante bianco con righe arancio e verdi nasconde un tesoro!!! 

Con sguardo furbetto controllo che nessuno mi veda…

La mia manina è già in esplorazione…

“Preso!”

E scappo in cameretta.

Pochi secondi e Mamma si affaccia per assicurarsi che io non stia combinando qualche guaio. 

Si ritrova davanti un criceto che ha appena fatto scorte di viveri per i prossimi due inverni😋

“Cosa stai mangiando?”

“Niente!”

Io dentro le mie orecchie l’ho sentito eh? 

Un sorriso di chi ha già capito e un “non finirtela tutta altrimenti a pranzo cosa mangiamo?” rendono quel malloppo di pasta all’uovo fatta in casa, ancora più gustoso.

Sono arrivati i cuginetti!

Mentre le mamme aiutano nonna in cucina e i papà farfugliano chissà cosa, noi piccoli giochiamo fino a che…

“È pronto!”

Grace la gatta mi salta sulla pancia.
“ok, ok…mi alzo”

Scendo le scale sorridendo…

Sto pensando che ora quel malloppo di pasta all’uovo fatta in casa a prenderlo e mangiarlo neanche tanto di nascosto, è Vittoria, mia figlia 

(tutta la mamma 🙃)

e il sugo che borbotta, borbotta nella mia cucina. 

Ci vestiamo. 

Noi e i tegami.

Andiamo a casa di papà.

Al nostro arrivo il fuoco nel barbecue è ancora alto. 

Baci, saluti, auguri ed è pronta la brace!

Mentre papà e Vincenzo gareggiano a chi si brucia di più sistemando sulla graticola salsicce, abbacchio, petto-cosce e ali di pollo, Vittoria sull’altalena invia messaggi agli amici, Nutella rincorre farfalle…io sistemo la tavola e…

“È pronto!”

Oggi intorno al tavolo ci sono quattro sedie, ma le mille parole, i non so quanti sorrisi e i piatti tradizionali, ci fanno sentire la carovana di una volta.

“rompiamo le uova!” 

“vediamo cosa c’è dentro!”

“guarda che ho trovato!”

“bello me lo regali???”

C’è aria di festa. 

E noi sorridiamo. 

Tutti in giardino! 

C’è un Sole stupendo oggi e il cielo è di un azzurro unico.

L’amaca mi chiama e io le rispondo (voleva mi sdraiassi su di lei).

Sento Vittoria correre sull’erba con la bici.

Nutella che abbaia ogni volta che Vitto le passa davanti, quasi a contare i giri fatti.

Papà e Vincenzo che sghignazzano. 

Io continuo a farmi cullare dall’amaca. 

Mi sento felice.

E sorrido.

Quale tradizione di famiglia ti ritrovi a fare oggi in prima persona? 

Come ti fa sentire?