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Una leggenda di amore e guerre dietro la nascita di Alassio in Liguria

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Secondo le leggende, che però affondano le radici come sempre nella storia della nostra Italia da Vivere, la nascita della cittadina ligure di Alassio nasconde una storia d’amore tutta italiana, romantica e drammatica, a cui si sarebbe ispirato anche William Shakespeare. Lei, figlia di Ottone I di Sassonia, che fu Imperatore del Sacro Romano Impero dal 936 al 972, lui giovane coppiere di corte. Ovviamente un amore osteggiato per la differenza sociale (cosa vi ricorda se non Romeo e Giulietta?) La storia di Adelasia e Aleramo, i due amanti che scoprirono «Alaxia» che poi diventò Alassio, ancora oggi è una delle leggende che conquista storici e studiosi. Le origini di questa storia d’amore, costruita attorno alla figura di Adelasia e Aleramo, rappresenta una leggenda ricca di sfaccettature che ancora oggi deve essere ricostruita con precisione. Si narra però che Adelasia amasse Aleramo e che l’Imperatore non fosse per nulla contento di questo amore così poco regale. I due innamorati, fuggiti insieme dalle brumose regioni della Germania, dopo aver santificato la loro unione con il sacramento del matrimonio, posero, dopo lunghe peripezie e peregrinazioni, la loro stabile dimora alle falde del monte Tirasso dove oggi sorge la Madonna della Guardia. La loro misera esistenza di carbonai, nel nido d’amore che si affacciava sul mare, si concluse quando l’Imperatore, scese in Italia a combattere contro i Saraceni, e Aleramo, assieme ai figli, combatté da valoroso soldato nell’esercito imperiale. Per i buoni uffici del Vescovo di Albenga, Ottone si riconciliò con la figlia e col genero e con magnanimità regale, investì Aleramo e la sua progenie dei marchesati di Acqui, del Monferrato, di Savoia ed altri ancora. Aleramo quindi crebbe, e venne mandato in guerra – come tutti i giovani – per l’imperatore del Sacro Romano Impero, Ottone. In combattimento il ragazzo si distinse per il valore e il coraggio, e l’imperatore imparò a volergli bene. Ma soprattutto, a volergli bene da subito fu Adelasia, la figlia di Ottone, e i due giovani si innamorarono. Era però un amore proibito: l’imperatore non avrebbe certo dato il suo benestare a un matrimonio tra la principessa reale e un soldato! Un giorno, presi dal forte sentimento ma anche dallo sconforto, i due decisero di fuggire insieme. Ottone, quando scoprì la fuga, si arrabbiò molto e sguinzagliò i suoi migliori uomini per tutto l’impero: dovevano ritrovare sua figlia e il giovane soldato che l’aveva rapita. La leggenda di Alassio, nata dall’amore tra Adelasia e Aleramo Il tema della leggenda è il seguente: i due giovani intanto raggiunsero la Liguria e si stabilirono in un villaggio sul mare: impararono a condurre una vita umile e modesta, ma erano felici, ed ebbero tanti figli. Il primogenito venne chiamato Ottone, come il nonno, a cui Adelasia voleva comunque molto bene. Quando crebbe, il giovane Ottone fu coinvolto a sua volta in un’altra guerra, sempre per conto dell’imperatore. Il padre decise di seguirlo travestendosi da servitore per proteggerlo, compì grandi imprese anche lui, e l’imperatore volle conoscerlo. Aleramo prima cercò di prendere tempo, poi però fu costretto a farsi riconoscere: Ottone prima si arrabbiò, ma poi la commozione prevalse su tutto, e decise di perdonare la figlia e il genero per essere scappati. Dove si stabilì la famiglia di Aleramo, finalmente in pace? Sempre in Liguria, nel luogo in cui si era stanziata la prima volta, che, in onore della principessa Adelasia, venne chiamata Alaxia, diventando poi Alassio.

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