Female mountain biker pushing mountain bike uphill in landscape, Aosta Valley, Aosta, Italy

Veneto da vivere in bici tra le Dolomiti e l’Adriatico

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Un percorso straordinario, all’insegna della scoperta di una Regione che non finisce mai di stupire, per paesaggi, patrimonio culturale, una natura incontaminata. Il Veneto offre tutto quello che ogni turista può sognare: dal fascino di Venezia alle altre città capoluogo. E perché non provare a vivere tutto questo in sella a una bici, rispettando appunto il patrimonio locale, e dimostrando che il turismo è anche una scelta di divertimento sana e intelligente. Ma dietro un progetto del genere, legato al rilancio del turismo della nostra Italia da Vivere, la Regione Veneto da tempo ha pensato bene anche di unire un importante scopo sociale. Ovvero far conoscere il Veneto prima di tutto agli italiani, ai più giovani. Percorrere il Veneto in bici vuol dire conoscere un territorio molto vario, che va dalle vette delle Dolomiti alla costa del Mare Adriatico, dai fiumi (assi di comunicazione sempre importanti per il cicloturismo) alle città d’arte. Se preferite iniziare a pedalare direttamente in territorio Veneto, è possibile usare l’opzione treno+bici: Verona, Vicenza, Treviso, Padova e Venezia sono tutte raggiunte da treni “Freccia”, ed è poi possibile continuare il viaggio lungo treni regionali. Una volta arrivati, vorrete cercare una sistemazione: non sono purtroppo molto diffusi i bikehotel, presenti soprattutto nella zona delle Dolomiti. Chi vuole fare una vacanza in bici in Veneto ha l’imbarazzo della scelta fra percorsi ad anello o lineari, brevi o lunghi, facili o difficili…per fare un po’ d’ordine, li presentiamo semplicemente seguendo un criterio geografico, partendo dalle montagne del nord fino ad arrivare alle pianure del sud. Nel cuore delle alpi si trovano due dei percorsi più famosi non solo del Veneto, ma dell’Italia intera. Stiamo parlando della pista ciclabile delle Dolomiti già nominata, e del Sella Ronda. La prima è a vocazione più chiaramente cicloturistica, permettendo di inoltrarsi fra paesaggi mozzafiato. La seconda invece è tipica più che altro dei cicloamatori che vogliono misurarsi su salite rese famose dal Giro d’Italia.

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