la penisola delle Eccellenze

Per Caltagirone in Sicilia, il materiale principe, lo abbiamo raccontato in un recente articolo, è l’argilla: per Vietri invece, cuore della Costiera Amalfitana, la ceramica locale si basa essenzialmente sulla terracotta. E chi di noi, durante i suoi viaggi in Campania, non ha potuto ammirare la tradizione dei piatti vietresi, dai colori sgargianti, dai disegni che raccontano le case a picco sul mare, i fiori, i frutteti. L’antica ceramica vietrese è in assoluto tra le più celebri del nostro panorama nazionale: ogni raffigurazione, oggi oggetto, è un viaggio immaginifico nella meravigliosa Costiera, il suo mare, la natura, il suo suggestivo panorama. Vietri sul Mare, la “prima perla” della Costiera Amalfitana, è uno dei più importanti comuni costieri della provincia di Salerno, situato nell’angolo più protetto dell’omonimo golfo. Già abitata ai tempi dell’antica città di Marcina (fondata presumibilmente dai Tirreni), la cittadina, oltre ad offrire uno splendido mare, è circondata da una magnifica vegetazione mediterranea. Come tutti i paesi della Costiera Amalfitana, uno degli angoli di paradiso più belli al mondo certificato dall’Unesco con il sigillo di Patrimonio dell’Umanità, Vietri sul Mare ha una forte vocazione turistica ed è famosa per la lavorazione della ceramica. Per chi arriva dal mare lo spettacolo delle maioliche della cupola della chiesa di S. Giovanni Battista, principale monumento cittadino di impianto seicentesco, è il primo impatto con quest’arte antica che pervade completamente la vita, il commercio e l’attività artigiana di Vietri. La storia dell’industria ceramica, di tradizione millenaria, può essere ripercorsa con una visita al Museo Artistico Industriale di Ceramica Manuel Cargaleiro e al Museo Provinciale della Ceramica che ha sede a Villa Guariglia. Tutti i colori della Costiera Amalfitana sembrano incontrarsi a Vietri, negli smalti e nelle decorazioni delle ceramiche prodotte fin dal 1600. Sintesi creativa, immediatezza di immagine, colori che si accostano per contrasto e non per sovrapposizione sfumata, questi i caratteri che segnano il cammino della produzione ceramica in città allora come oggi crocevia importantissimo del commercio marino nel Mediterraneo.