La penisola delle Eccellenze

Di Matteo Gerardi

Nel contesto del parco archeologico di Tuscolo si è svolta, anche quest’anno, la rassegna chiamata Vinalia Tuscolane in cui alcune aziende della regione hanno proposto i loro prodotti al pubblico.

Gli scavi del Parco Archeologico del Tuscolo

Complice la crisi Covid ed il gran caldo la prima parte dell’evento si è svolta all’aperto nel giardino, sito vicino all’area archeologica del parco. Con tavoli ben distanziati, i produttori e i loro delegati hanno pensato a deliziare i partecipanti muovendosi fra i tavoli, tutti hanno mostrato voglia di ripartire, confrontarsi e lasciarsi alle spalle questo brutto periodo.

Il panorama

Sette aziende hanno avuto il piacere di rappresentare il nostro territorio, riuscendo a coprire la regione da Nord a Sud. A rappresentare l’areale Nord erano presenti le aziende Muscari Tomajoli di Tarquinia, azienda agricola Papalina in provincia di Viterbo, azienda agricola i Castelli di Marta, altrettante aziende presenti per l’areale dei Castelli Romani con Eredi dei Papi, Merumalia e Vitus, una sola azienda, Monti Cecubi, per la zona meridionale.

Ogni assaggio è stato accompagnato da indicazioni e curiosità riguardanti il prodotto e l’azienda produttrice.

A testimoniare il forte legame che c’è sempre stato fra vino e storia del territorio alle 18:00 si è tenuta una visita guidata al parco archeologico, che ospita i resti dell’antica città di Tuscolo, con nozioni topografiche, storiche e archeologiche. La visita si è conclusa all’interno dell’antico teatro della città dove sono stati proposti altri tre vini in degustazione, in un’atmosfera molto suggestiva.

Ancora una volta possiamo affermare che, anche se con sostanziali cambiamenti nella produzione e nel consumo, il vino fa parte delle nostre radici più antiche, protagonista assoluto anche nella sfera religiosa, pagana prima, cristiana poi.

I Miei assaggi

Vi propongo solo parte dei prodotti presenti, quelli personalmente degustati.

Azienda Muscari Tomajoli

Nethun, 2018:

Vermentino in purezza da uve ghiacciate. Colore giallo paglierino intenso. Note olfattive che ricordano le erbe come salvia e timo, sentori fruttati di frutta esotica e iodio. Vino elegante, freschezza e sapidità armoniche. 13 gradi. Produzione limitatissima, intorno alle 3000 bottiglie annue.

Velca, 2018:

Rosato da uve Montepulciano in purezza, anch’esse ghiacciate. Colore rosa tenue. Note olfattive floreali che ricordano i petali di rosa, sentori fruttati di pompelmo e agrumi rossi, speziatura sul finale. Anche questo prodotto contraddistinto da una bellissima eleganza ed equilibrio. La scelta di riprodurre in etichetta il ritratto di una donna etrusca, osservata in una sepoltura tarquiniese, sta a rimarcare, ancora, il profondo legame con il territorio. 12.5 gradi

Azienda Merumalia

8nese, 2017:

Bombino in purezza. Colore giallo paglierino con riflessi dorati. Note olfattive fruttate che ricordano gli agrumi canditi, sentori minerali. Al palato le parti dure appaiono levigate dagli anni di affinamento, con una freschezza non aggressiva, lunga la persistenza, corpo importante. Un bianco in grado di affrontare il tempo con disinvoltura. 13.5 gradi

Fiano, 2018:

Fiano in purezza. Colore giallo paglierino con riflessi verdolini. Note olfattive fruttate di agrumi come cedro e lime, sentori di pietra focaia, calce, zolfo. Freschezza vibrante, bella sapidità. Media persistenza. 13.5 gradi

Azienda Vitus

Frascati superiore Docg Metamorfosi 2018:

Colore giallo paglierino. Note olfattive che ricordano la salvia ed il rosmarino, sentori fruttati di pesca gialla e albicocca, sullo sfondo note minerali. Al palato mostra una freschezza e una sapidità importanti. Persistenza lunga. 13.5 gradi.

Azienda Monti Cecubi

Amyclano 2019:

Vermentino in purezza. Colore giallo paglierino intenso. Note olfattive fruttate di ananas e pesca gialla, sentori erbacei e iodati. Al palato il gioco di alternanza fra acidità e sapidità rende la bevuta molto piacevole. Corpo importante, lunga persistenza, 13 gradi. Versione più “morbida” dei vermentini a cui siamo solitamente abituati.

Il pomeriggio si è concluso con il ritorno verso casa, felice di aver conosciuto alcune punte di eccellenza del territorio, accompagnato da un bellissimo tramonto.