la penisola delle Eccellenze

I vini muffati rappresentano una tipologia di vino davvero particolare e, a differenza di quanto possa far pensare il nome, sono anche molto nobili. Il processo di vinificazione risulta uno dei più complessi nel settore enologico, tant’è che i vini muffati sono anche piuttosto costosi. La presenza di un muffato contribuisce ad impreziosire ogni cantina privata, rappresentando una vera e propria eccellenza nel suo settore. I migliori vini muffati vengono prodotti in Francia, Germania, Austria ed Ungheria grazie a determinate condizioni climatiche, ma esistono anche alcuni muffati italiani che rappresentano una prelibatezza nel panorama enologico internazionale. Scopriamo nei seguenti paragrafi cosa sono i vini muffati, come si producono, che caratteristiche organolettiche hanno e con quali cibi si sposano perfettamente.

I vini muffati sono chiamati anche vini “botritizzati” poiché l’uva con cui si producono viene attaccata da una particolare muffa, la Botrytis cinerea, conosciuta anche come “muffa nobile”. Questa muffa si forma solo in determinate condizioni di umidità e di scarsa ventilazione e richiede nebbia mattutina e sole pomeridiano. Se non ci fosse una perfetta alternanza di umidità e di calore il fungo non potrebbe svilupparsi. La muffa attacca l’acino eliminando buona parte dell’acqua contenuta e favorendo una maggiore concentrazione di aromi e di zuccheri. Tale particolare processo conferisce ai vini quel sapore così rotondo e sofisticato.

I vini muffati si presentano con un colore dorato e brillante che può tendere all’ambrato nelle etichette più evolute e pregiate. I sapori possono variare a seconda delle modalità di invecchiamento e di affinamento, ma quasi tutti i vini sprigionano aromi speziati, note e profumi di miele, caramello, frutta disidratata, zafferano, vaniglia, nocciola ecc. Pur essendo molto simili ai passiti, rispetto a questi vini i muffati hanno una gradazione alcolica inferiore e si presentano al palato molto aromatici e ben strutturati.

Dopo questa fase però inizia il lavoro più complicato per il vignaiolo che deve selezionare i grappoli colpiti dal fungo ed anche i singoli acini. La vendemmia può richiedere diverse settimane in attesa che i chicchi raggiungano la giusta maturazione.  Queste operazioni determinano l’aumento del prezzo del vino sia per il suo pregio sia per il minuzioso lavoro manuale da svolgere. Successivamente inizia il processo di fermentazione che è molto lungo e può durare fino ad un anno. Infine il vino viene travasato in botte per almeno 2-3 anni e poi imbottigliato in bottiglie solitamente di media grandezza.