la penisola delle Eccellenze

Punto di incontro straordinario tra la via Tiburtina, a partire dalla rinnovata locale stazione, la vicina e “popolare” San Lorenzo e il quartiere Nomentano, nonché distante 30 minuti a piedi dalla stazione Termini, la zona di Piazza Bologna, con la sua via Lorenzo il Magnifico che conduce fino alla piazza centrale e al maestoso ufficio delle poste, è decisamente simbolo della vecchia borghesia capitolina. Quella che poi nel tempo ha visto l’affacciarsi delle nuove culture, degli emigrati, dando vita negli anni al fenomeno del multiculturalismo romano. Senza dimenticare i tantissimi studenti fuori sede, che affollano la zona per la presenza della vicina università. Piazza Bologna è decisamente uno dei cuori pulsanti della Capitale, anche il suo aspetto un pò retrò farebbe pensare il contrario.

E poi le vie ad essa limitrofe raccontano comunque di un ceto medio, dove gli affitti hanno un prezzo importante e dove si cela, da sempre una parte della “Roma bene”. Certo il residente di Piazza Bologna non è il pariolino, ha un aspetto e una storia un tantino più vicino a quello dei quartieri popolari. Gli tende una mano per così dire, anche se l’eleganza del quartiere, dei negozi, dei ristoranti, lascia trapelare che la zona è decisamente simbolo di storia, classe, eleganza. Tante le attività commerciali, i bar, gli uffici, gli studi di professionisti affermati nel settore sanitario, legale e commerciale. Da Piazza Bologna sia snodano vie lunghe e importanti come viale delle Province, come via Catania, senza dimenticare che con altri due passi a piedi si arriva alla bella Villa Torlonia.

La piazza, cuore commerciale e punto d’incontro del quartiere Nomentano, fu realizzata nella seconda metà degli anni ’30 su disegno di Raffaele de Vico, quale spazio verde centrale dominato dall’edificio postale, progettato dall’architetto Mario Ridolfi. Negli anni ’70 è stata completamente smantellata dai lavori di realizzazione della nuova linea della Metropolitana, ed è stata successivamente risistemata in modo da creare un punto verde di aggregazione del quartiere.